L’evoluzione della normativa
L’evoluzione della normativa

L’evoluzione della normativa

Con lo scopo di proseguire nel processo di riduzione delle emissioni delle installazioni industriali è stata introdotta la direttiva IED (Industrial Emissions Directive) 2010/75/UE, che ha operato una nuova fusione di sette direttive precedenti, tra cui la direttiva IPPC e alcune settoriali, come quella sui grandi impianti di combustione. La IED è divenuta operativa il 6 gennaio 2011 ed è stata recepita dalla normativa nazionale attraverso il D.Lgs. 46/2014.

La direttiva introduce le BAT Conclusions, documenti che riassumono le migliori tecniche disponibili e raffigurano le prestazioni ambientali ottenibili con la loro applicazione, definendo un range di livelli di emissione autorizzabili per ciascuno dei settori presi in esame. Prima i limiti emissivi degli impianti venivano stabiliti dall’autorità competente con riferimento alla legislazione applicabile. Con l’emissione della IED i valori limite di emissione devono essere stabiliti dall’autorità competente, in primo luogo con riferimento alle BAT Conclusions ed è quindi sulla base di questo documento che vengono definite le condizioni dell’AIA per gli impianti.

La IED prevede altresì che, entro quattro anni dalla data di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea delle BAT Conclusions riferite all’attività principale di un’installazione, l’autorità competente verifichi che tutte le condizioni di autorizzazione per l’installazione interessata siano riesaminate e, se necessario, aggiornate per assicurare il rispetto delle BAT e che l’installazione entro lo stesso termine si adegui alle nuove condizioni.

Con la decisione di esecuzione (UE) 2017/1442 della Commissione Europea del 31 luglio 2017 state emesse le conclusioni sulle migliori tecniche disponibili, cui tutti gli impianti di produzione di energia da fonti convenzionali dovranno adeguarsi entro agosto 2021.

Da un’analisi effettuata su tutte le centrali a gas di EP Produzione emerge già una piena conformità rispetto alle nuove BAT, secondo le disposizioni di cui al DM del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare n. 274 del 2015, art. 2, comma 7. Per quanto riguarda la Centrale di Fiume Santo sono già stati identificati i necessari interventi di adeguamento.

Con DM n. 430 del 22 novembre 2018, il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare ha stabilito il calendario di consegna della documentazione necessaria a procedere al riesame, fissando al 31 gennaio 2019 la scadenza per gli impianti alimentati, anche solo parzialmente, a carbone e al 30 aprile 2019 la scadenza per gli impianti alimentati a gas oltre i 300 MWt. Fiume Santo S.p.A. ha depositato il 31 gennaio 2019 la documentazione relativa alla Centrale di Fiume Santo e il 30 aprile 2019 EP Produzione la documentazione relativa agli impianti a gas. Per quanto riguarda Fiume Santo S.p.A., a dicembre 2019 la procedura di riesame risultava in fase conclusiva e la società era in attesa del Decreto finale di riesame AIA, mentre per quanto riguarda gli impianti a gas tutti i procedimenti risultavano ancora in corso.

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