La trasformazione dei siti industriali: la bonifica dei centri di pericolo e il recupero delle aree
La trasformazione dei siti industriali: la bonifica dei centri di pericolo e il recupero delle aree

La trasformazione dei siti industriali: la bonifica dei centri di pericolo e il recupero delle aree

I progetti di nuova capacità veicolano una positiva trasformazione dei siti produttivi. Infatti, le vecchie infrastrutture vengono demolite, le aree sono liberate per fare spazio ai nuovi impianti e i centri di pericolo per la salute, la sicurezza e l’ambiente vengono rimossi.

Come già avvenuto per le aree di Fiume Santo 1 e 2, nelle quali le vecchie unità ad olio combustibile e l’annesso parco serbatoi sono stati demoliti, altrettanto è in corso nel sito di Ostiglia. Infatti, presso la Centrale del mantovano è in corso la demolizione del vecchio impianto di demineralizzazione, iniziata a settembre 2022. Questi lavori fanno parte del Piano Regionale degli Interventi per la qualità dell’aria (PRIA), un progetto di riqualificazione ambientale avviato nel 2019 che ha previsto anche la bonifica dall’amianto nell’Unità 4 e delle relative connessioni, concluso nel 2022 nei tempi previsti. Inoltre, la nuova unità di Ciclo Combinato di Ostiglia si sta sviluppando nell’area di Borgo San Giovanni precedentemente destinata a un parco serbatoi di Olio Combustibile Denso (OCD), ora demolito.

Le fasi di demolizioni sono state curate con attenzione. La gestione della salute e sicurezza durante i lavori di demolizione e bonifica ha raggiunto risultati positivi grazie a controlli puntuali e continue Safety walk and talk. Anche il piano di controllo ambientale di polveri e rumori e le campagne di monitoraggio sono stati condotti con accuratezza e continuità. L’ATS (Agenzia di Tutela della Salute della Regione Lombardia) ha svolto un ruolo attivo, effettuando monitoraggi costanti in tutte le aree.

Un altro sito in corso di trasformazione è la Centrale di Trapani, nella quale è previsto nel 2023 un progetto, in attesa di autorizzazione, per la bonifica e la demolizione dei vecchi serbatoi di gasolio, non più in uso dal 1999.

Infine, nel corso dell’anno sono stati effettuati interventi di rinnovamento degli impianti esistenti presso la Centrale di Tavazzano e Montanaso, tra cui l’ammodernamento dell’impianto DEMI per il trattamento delle acque. Questo intervento ha consentito di ridurre significativamente il consumo di reagenti con un risvolto ambientale positivo. Il consumo di calce idrata, acido cloridrico e cloruro ferrico è diminuito, rispettivamente del 62%, 38% e 40%, rispetto all’anno precedente. L’intervento ha inoltre facilitato una riduzione della produzione di fanghi con relativo smaltimento da 393 tonnellate nel 2021 a 260 nel 2022.

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